Cos’è e Come Funzionano le Divinità Giapponesi?

Buongiorno, come stai? Ti do il benvenuto in questo post, dove esploreremo in dettaglio: Cos’è e Come Funzionano le Divinità Giapponesi?

In una lunga serie di mitologie possiamo trovare dai Vichinghi ai Romani, ma ce n’è una affascinante quanto le altre. Oggi vi presentiamo come funzionano le divinità giapponesi e il suo affascinante mondo.

storia della mitologia giapponese

Nella mitologia giapponese troviamo il Pantheon shintoista, dove si trova la più grande collezione di spiriti giapponesi, o conosciuti come Kami. La sua influenza è una parte importante di questa mitologia. Uno dei miti ben noti è il Kojiki, che significa “record delle cose antiche”, è uno dei libri più antichi che racconta miti, storia e leggende del Giappone, il secondo libro è noto come Nihonshoki, che funge da libro di accompagnamento.

Ci sono due documenti più noti come Shintoshu e Hotsuma Tsutae. Il primo riguarda le creazioni degli dei da una prospettiva buddista. Il secondo conta le diverse versioni della mitologia. Secondo la mitologia giapponese la creazione del mondo, questi cosiddetti maschi Izanagi e femmine Izanami ricorrevano a una lancia decorata con gioielli, nota ai giapponesi come Amenonuhoko, che significa lancia del cielo.

Entrambi gli dei raggiunsero il ponte galleggiante che comunica il cielo con la terra conosciuta come Amenoukihashi, dove hanno agitato gli oceani con la lancia, formando così l’isola Inojoro. Izanagi e Izanami hanno avuto una relazione da lei sono nate Awaji, Iyo, Oki, Tsukushi, Iki, Tsushima, Sado e Yamato, conosciute oggi come le 8 grandi isole del Giappone, ne avevano altre tre chiamate Hokkaido, Okinawa e Chishima ma erano non considerati dei per un errore al momento della riproduzione.

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Come funzionano le divinità giapponesi?

Cos'è e Come Funzionano le Divinità Giapponesi?

Tra le divinità meteorologiche troviamo il dio del vento conosciuto come Shina-Tsu-Hiko, il dio della pioggia, Taka-Okami e il dio dei riti agricoli, Susano. Tra gli dei delle stelle troviamo la dea del sole Amaterasu e il dio della luna Tsuki-yomi.

Tra gli dei delle acque e delle montagne, ne viene registrato solo uno, che si dice sia il «signore delle montagne» noto come O-Yama-Tsu-M, tra gli dei domestici Inari, che controllava le erbe, gli alberi, i prati e cibo. Culminando con gli dei delle strade e del fuoco nominati un’unica divinità, Ho-Musubi, che controllava il fuoco.

Inoltre, ci sono i quattro divinità conosciute come i quattro punti cardinali o i quattro sacri, questi sono conosciuti come Genbu, Byakko, Seiryu e Suzaku. Genbu rappresenta il nord. Lo rappresentano come una tartaruga in cui troviamo un serpente attorcigliato, considerato un simbolo d’onore.

Suzaku, rappresenta il sud. Lo rappresentano come l’uccello fenice con una costellazione e poiché è il suo elemento di fuoco, lo considerano quello che rappresenta l’estate. Byakko rappresenta l’occidente, il suo simbolo è il vento ed è rappresentato come una tigre bianca, rappresenta anche l’autunno.

Infine, abbiamo Seiryu, rappresentato come il drago blu, rappresenta l’est, il suo elemento è l’acqua. Per i giapponesi questa divinità è piuttosto importante, tanto che costruirono un tempio noto come Kiyomizu dove all’ingresso viene indicato il drago blu e ogni anno eseguono un rituale in suo onore.

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Conosci già un’altra delle tante mitologie del mondo, e scopri come funzionano le divinità giapponesi, le loro divinità e la loro versione della storia che è ancora valida di generazione in generazione.

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